sabato 31 gennaio 2026

"Demansionamento" nelle Professioni sanitarie: riconoscerlo e tutelarsi

 

In un sistema sanitario sempre più complesso, la chiarezza dei ruoli non è un dettaglio tecnico: è una garanzia di tutela, dignità e sicurezza. Offrire strumenti concreti, analisi pratiche e orientamento operativo a chi vive ogni giorno le responsabilità delle professioni sanitarie, è un dovere verso la Professione e i Professionisti.
Se ne parla tanto di demansionamento, di sentenze che lo hanno riconosciuto, di Aziende condannate a pagare! Comunque, rimane una zona d’ombra — normative, organizzative, relazionali — che possono esporre i professionisti a rischi gravi ma silenziosi nella confusione dei compiti o l’uso improprio delle competenze.
Consapevolezza, legittimità e voce di chi lavora in prima linea, trasforma la complessità in conoscenza utilizzabile e la vulnerabilità in forza.

1. Guida operativa al Riconoscimento, Prova e Tutela

a. Il punto fermo 

L’abolizione del mansionario non ha cancellato il divieto di "demansionamento". Ha solo spostato il baricentro della tutela. 

Oggi non si difende più la lista dei compiti/mansioni, ma la professionalità nel suo contenuto sostanziale. 

Nelle professioni sanitarie definite "intellettuali", la Professionalità è un sistema a cinque pilastri:

  • Profilo professionale
  • Competenze
  • Atti tipici
  • Autonomia decisionale
  • Responsabilità sugli esiti

Esiste "demansionamento" se anche uno solo di questi pilastri viene svuotato in modo stabile e sistematico!  E non ha importanza se:

  • Non cambia la categoria professionale
  • La busta paga resta identica
  • Un improbabile regolamento interno “giustifica” l’assegnazione

La forma può mentire. La sostanza, in giudizio, no! Si può pensare che esista solo un demansionamento verso il basso. In realtà, anche l’assegnazione a mansioni superiori senza riconoscimento può essere una forma di abuso organizzativo.

b. Il fondamento giuridico 

Art. 2103 c.c. – La norma madre - non tutela la mansione ma tutela la professionalità e il divieto non riguarda solo le mansioni “inferiori” ma tutte quelle non equivalenti.

  • Il principio di equivalenza delle mansioni: Nelle professioni sanitarie, l’equivalenza non è materiale: è funzionale, professionale, responsabilizzante.
  • La possibilità di assegnare mansioni superiori e maturazione del diritto economico.
  • La possibilità di assegnare mansioni diverse, senza eliminare la tutela contro il demansionamento. (Le modifiche introdotte dal Jobs Act)

2. CCNL Sanità – Il nuovo perimetro

Il CCNL sostituisce il mansionario con:

  • Aree
  • Profili
  • Declaratorie

Non sono etichette decorative, sono parametri giuridici di equivalenza.

3. La natura "intellettuale" della prestazione

Infermiere, Ostetrica, Tecnico sanitario, Fisioterapista non sono esecutori. La loro prestazione è intellettuale!

  • Valutativa;
  • Decisionale
  • Responsabile

Ridurre tutto a mera esecuzione significa snaturare il rapporto di lavoro!

4. Quando il "demansionamento" ESISTE davvero (anche senza mansionario)

Il demansionamento non è un fastidio soggettivo. È un fatto oggettivo e come tale misurabile! 

    - Indicatori:

      a. Svuotamento della professionalità

  • Attività ripetitive e meramente esecutive
  • Assenza di valutazione, pianificazione, decisione
  • Esclusione stabile dall’uso delle competenze core

Non conta che l’attività sia “prevista”. Conta che assorba il turno, impedendo l’esercizio del profilo. (Es. Infermiere assegnato stabilmente al trasporto pazienti → demansionamento sostanziale)

    Effetti:

  • Lesione della dignità professionale
  • Perdita di valore della qualifica

    b. Esclusione dagli atti tipici della professione

    - Sottrazione di funzioni come:

  • Triage
  • Presa in carico
  • Gestione terapia
  • Gestione device
  • Educazione terapeutica
  • Supervisione della sicurezza  

    Se questi atti vengono:

  • Assegnati ad altri profili
  • Concentrati su pochi “prescelti”
  • Eliminati dalla tua assegnazione
        Non c’è equivalenza, anche se “fai qualcosa tutto il turno”.

    Assegnazione stabile ad attività di area inferiore

  • Attività di ausilio
  • Trasporto
  • Supporto logistico
  • Compiti non qualificanti
    -     Sono Occasionali, in Urgenza e non per l'intero turno? Lecite!
    -     Sono Prevalenti? Demansionamento sostanziale, anche senza cambio di categoria.

    c. Espropriazione dell’autonomia

    - Protocolli, Linne Guida, Raccomandazioni, OdS che:

  • Annullano il giudizio professionale
  • Impediscono decisioni coerenti con il profilo
  • Trasformano il sanitario in un esecutore cieco

    - Protocollo non significa deresponsabilizzazione. Se nega l’autonomia prevista dal profilo, è uno strumento improprio.

5. Come valutare l’equivalenza 

Asse

Cosa conta davvero

Segnale  di demansionamento

Profilo

Funzioni core CCNL

Esclusione sistematica

Competenze

Uso effettivo

Inutilizzo stabile

Atti tipici

Titolarità e frequenza       

Sottrazione

Autonomia

Spazio decisionale

Esecuzione passiva

Responsabilità       

Esiti e sicurezza

Rimozione accountability

Non serve che tutti i cinque assi siano compromessi. Ne bastano uno/due se risultano strutturali.

    - Sappiamoci anche autovalutare!

  • Sto usando le mie competenze core?
  • Sto esercitando autonomia decisionale?
  • Sto svolgendo atti tipici con continuità?

6. Cosa FARE 

    a. Documentare per 60–90 giorni (regola madre: mai solo a voce!)

          Registra:

  • Turni
  • Attività reali
  • Decisioni impedite
  • Atti tipici non assegnati

        Allega:

  • Ordini di servizio
  • e-mail ricevute
  • Protocolli
  • Consegne

    b. Costruisci la matrice “atteso / svolto” che regga in sede sindacale/giudiziale

  • Cosa prevede il profilo / cosa svolgi realmente
  • Con quale frequenza 
  • Con quale responsabilità

    c. Chiedi il riallineamento (lamentarsi è superfluo)

        La richiesta deve essere:

  • Scritta
  • Neutra
  • Professionale

        Contenuto:

  • Richiamo al profilo/area
  • Descrizione dello scostamento
  • Proposta di riallineamento

Non stai chiedendo favori. Chiedi il rispetto della qualifica!

       d. Parla sempre in "Sede protetta" (istituzionale) e con Interlocutori aventi titolo.

        Se il problema è organizzativo:

  • Usa sedi istituzionali
  • Evita accordi verbali
  • Fai mettere tutto per iscritto. 
  • Ogni accordo non formalizzato è un rischio.

      - Se persiste il demansionamento: valutare il danno

  • Professionale (svuotamento competenze)
  • Morale (lesione dignità)
  • Economico indiretto (indennità, progressioni, carriera)

Il danno non nasce quando te ne accorgi. Nasce quando inizi a documentarlo.                              Infatti, il danno non è automatico, ma va provato con:

  • Durata
  • Intensità
  • Nesso causale con la perdita di professionalità

    Conclusione

Nelle Professioni sanitarie non si demansiona togliendo lo stipendio. Si demansiona togliendo senso, autonomia, responsabilità. Il mansionario non c’è più ma, fortunatamente, la professionalità è più tutelata di prima. Serve solo saperla leggere, rilevare e provare.

   Per approfondire

    - Normativa 

  • Costituzione della Repubblica Italiana, art. 32, 35, 36, 41.
  • Codice Civile, art. 2103 (mansioni, ius variandi, demansionamento).
  • D.Lgs. 165/2001, artt. 52 e ss. (mansioni nel pubblico impiego).
  • D.Lgs. 81/2008, artt. 18, 28 (tutela salute e sicurezza, stress lavoro‑correlato).
  • Legge 24/2017 (responsabilità professionale sanitaria).
  • Legge 3/2018 (riordino professioni sanitarie).

    - Contrattazione 

  • CCNL Comparto Sanità 2022-2024.

    - Giurisprudenza 

  • Cass. Civ., Sez. Lav., n. 6572/2006 – Definizione di demansionamento e danno professionale.
  • Cass. Civ., Sez. Lav., n. 798/2018 – Onere della prova del danno da demansionamento.
  • Cass. Civ., Sez. Lav., n. 10037/2021 – Demansionamento e danno non patrimoniale.
  • Cass. Civ., Sez. Lav., n. 26684/2022 – Limiti allo ius variandi nel pubblico impiego.
  • Cons. Stato, Sez. III, n. 3512/2020 – Mansioni e responsabilità nelle professioni sanitarie.

    - Linee guida e documenti istituzionali

  • Ministero della Salute – Documenti su competenze e responsabilità delle professioni sanitarie.
  • FNOPI / FNOMCeO / Ordini TSRM-PSTRP – Linee di indirizzo su autonomia, responsabilità e ambiti di competenza.
  • Agenas – Rapporti su organizzazione dei servizi sanitari e modelli di staffing.

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