martedì 24 febbraio 2026

Oneri probatori nelle ICA – Punto c) Le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami.

 

    Nel solco tracciato dalla sentenza Travaglino, dove l’attenzione giuridica si concentra sulla corretta distribuzione degli oneri probatori sulle ICA e sulla necessità che ciascun soggetto dimostri l’adempimento delle proprie obbligazioni secondo criteri di diligenza qualificata, si inserisce in modo naturale il tema della gestione dei rifiuti solidi e dei liquami in ambito ospedaliero. Infatti, anche in questo settore la dimensione probatoria assume un ruolo decisivo:

        Perché il tema dei rifiuti si collega direttamente agli oneri probatori per le ICA?

Le procedure di smaltimento dei rifiuti ospedalieri, si legano alla logica giuridica sotto tre profili:

    1. La prova dell’adempimento organizzativo

    La gestione dei rifiuti ospedalieri è un’attività ad alta intensità regolatoria.

    L’ente deve dimostrare:

  • La corretta classificazione dei rifiuti (biologici, chimici, radioattivi, ecc.);
  • L’uso di contenitori idonei, chiusi e sigillati;
  • L’adozione di dispositivi di protezione individuale da parte del personale;
  • La presenza di sistemi di raccolta e trattamento conformi.

    Questi elementi non sono meri adempimenti formali: costituiscono prove documentali della diligenza organizzativa richiesta.

    2. La prova della formazione del personale

    Come nei precedenti punti la formazione e l’adeguatezza delle procedure interne diventano parte dell’onere probatorio, anche nella gestione dei rifiuti ospedalieri la formazione del personale è un elemento cardine.

    L’ente deve poter dimostrare:

  • Programmi formativi erogati,
  • Registri delle presenze,
  • Aggiornamenti periodici,
  • Istruzioni operative consegnate al personale.

    La formazione non è solo un obbligo: è una prova.

    3. La prova del controllo e della vigilanza

    Le verifiche e le ispezioni interne rappresentano un ulteriore tassello probatorio. La sentenza Travaglino insiste sulla necessità di dimostrare non solo l’adozione delle procedure, ma anche la loro effettiva applicazione.

    Nel caso dei rifiuti ospedalieri, ciò si traduce in:

  • Audit periodici,
  • Check‑list di controllo,
  • Registri di trasporto e smaltimento,
  • Tracciabilità dei contenitori.

    Tutto ciò costituisce materiale probatorio che attesta la continuità e l’efficacia del sistema di gestione.

    Indicazioni generali sullo smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami

    Alla luce di questo quadro, l’introduzione delle indicazioni operative sullo smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami non rappresenta un semplice approfondimento tecnico, ma si inserisce coerentemente nella logica probatoria delineata dalla sentenza Travaglino:

  •     Ogni procedura, ogni contenitore, ogni verifica diventa un elemento di prova dell’adempimento dell’ente sanitario ai propri obblighi di sicurezza, igiene e tutela dell’ambiente.
  •     Le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami in ospedale devono essere chiare, dettagliate e seguire le norme di igiene e sicurezza previste dalle autorità sanitarie competenti.

    Di seguito sono riportate alcune indicazioni generali:

    - Smaltimento dei rifiuti solidi: i rifiuti solidi prodotti in ospedale devono essere suddivisi in diverse categorie (ad esempio, rifiuti biologici, rifiuti contaminati da sostanze chimiche, rifiuti radioattivi) e smaltiti in appositi contenitori chiusi e sigillati, che devono essere segnalati in modo chiaro e visibile. È importante che il personale addetto allo smaltimento dei rifiuti utilizzi attrezzature di protezione individuale (PPE) come guanti e mascherine.

    - Smaltimento dei liquami: i liquami prodotti in ospedale devono essere smaltiti in modo sicuro e igienico. È importante che il personale addetto allo smaltimento dei liquami segua le procedure previste per il loro smaltimento e che vengano utilizzati gli appositi sistemi di raccolta e trattamento.

    - Trasporto dei rifiuti: i rifiuti solidi e i liquami devono essere trasportati in appositi contenitori chiusi, sigillati e segnalati in modo chiaro e visibile. Il personale addetto al trasporto deve indossare DPI idonei.

    - Verifiche e ispezioni: è importante effettuare regolarmente verifiche e ispezioni per assicurarsi che i rifiuti solidi e i liquami vengano smaltiti correttamente e che i contenitori utilizzati siano chiusi e sigillati in modo adeguato.

    - Formazione del personale: è importante che il personale addetto allo smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami riceva una formazione adeguata sulla gestione igienica dei rifiuti e sulla corretta applicazione delle procedure di smaltimento.

    - Rispetto delle normative locali: è fondamentale che il personale addetto allo smaltimento dei rifiuti solidi e dei liquami rispetti le normative locali e le disposizioni delle autorità sanitarie competenti per garantire la massima sicurezza per la salute pubblica e per l'ambiente.

    Conclusione
    La corretta tenuta delle procedure di smaltimento, la tracciabilità dei flussi, la formazione del personale e la conformità alle normative igienico‑sanitarie non rappresentano soltanto adempimenti tecnici, ma costituiscono elementi documentali essenziali per dimostrare – in caso di contenzioso, ispezione o evento avverso – che l’ente sanitario ha operato secondo gli standard richiesti.

    Approfondimento – Gestione dei rifiuti ospedalieri (2025–2026)

    1. Evoluzione normativa 2026

    Secondo Neobox Srl, il 2026 segna una svolta nella gestione dei rifiuti sanitari:

  • Introduzione della digitalizzazione totale dei processi di smaltimento.
  • Rafforzamento della tracciabilità ambientale e dei flussi di rifiuti.
  • Inasprimento del regime di responsabilità per ospedali, cliniche e laboratori.
  • Le nuove disposizioni impongono una classificazione più rigorosa dei rifiuti e una gestione documentale conforme ai nuovi standard.

    2. Linee guida regionali – Lombardia

    La Regione Lombardia ha approvato la DGR n. XII/5181 (ottobre 2025), che introduce:

  • Nuove regole per la sanificazione ambientale e la gestione dei rifiuti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie.
  • Obbligo di adeguamento entro il 21 aprile 2026 per ASST, ATS, IRCCS e strutture private.
  • Focus su progettazione igienica, contenitori certificati e formazione del personale.

    3. Registro elettronico RENTRI

    Il D.M. 59/2023 ha introdotto il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), che impone:

  • Iscrizione obbligatoria per le strutture sanitarie.
  • Tenuta digitale dei registri di carico/scarico.
  • Utilizzo dei nuovi formulari FIR con vidimazione digitale.

    Queste misure mirano a garantire trasparenza e prevenzione delle anomalie gestionali

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