Nel ragionamento della sentenza Travaglino, l’indicazione dell’orario effettivo in cui vengono svolte le attività di prevenzione del rischio infettivo non è un dettaglio operativo, ma un indice della capacità dell’ospedale di garantire continuità, regolarità e verificabilità delle misure di controllo. La giurisprudenza considera la dimensione temporale come parte dell’onere probatorio: ciò che non è tracciato nel tempo non è dimostrabile.
1. Orari di pulizia e disinfezione: la prova della regolarità
La pulizia e la disinfezione dei reparti, delle superfici e degli strumenti devono essere eseguite secondo un programma definito, con orari:
- Di inizio e fine attività,
- Differenziati per aree a rischio,
- Registrati e verificabili.
La valutazione della regolarità temporale è indice di affidabilità perchè un reparto che non documenta quando è stato sanificato non può sostenere di aver garantito un ambiente sicuro.
2. Orari dei controlli microbiologici e della sorveglianza epidemiologica
La sorveglianza deve essere scandita nel tempo. La struttura deve indicare:
- Quando vengono prelevati i campioni,
- Quando vengono analizzati,
- Quando vengono comunicati i risultati.
La tempestività è un criterio decisivo: un controllo, una comunicazione eseguite troppo tardi può compromettere la capacità di intercettare un focolaio.
3. Orari degli interventi di disinfestazione
Gli interventi di disinfestazione/derattizzazione (esterna e interna) devono essere programmati e registrati. La Corte richiede:
- Date e orari,
- Aree interessate,
- Personale coinvolto.
La disinfestazione/derattizzazione è un presidio di prevenzione ambientale: la sua tracciabilità è essenziale.
4. Orari del cambio biancheria: la gestione del rischio da materiali tessili
Il cambio della biancheria è un’attività che incide sulla carica microbica ambientale. La struttura deve documentare:
- Orari dei cambi,
- Frequenza,
- Eventuali interventi straordinari.
La gestione della biancheria è considerata un elemento della catena di prevenzione.
- 5. Orari della raccolta e del trattamento dei rifiuti ospedalieri
La raccolta dei rifiuti sanitari deve essere eseguita in orari definiti per evitare accumuli, sversamenti e contaminazioni. La documentazione deve indicare:
- Orari di raccolta,
- Orari di trasporto,
- Orari di trattamento.
La gestione dei rifiuti è un punto critico della prevenzione delle ICA.
6. Aggiornamento e trasparenza: la dimensione organizzativa
La giurisprudenza attribuisce rilievo alla trasparenza: gli orari devono essere:
- Aggiornati regolarmente,
- Comunicati al personale,
- Disponibili ai pazienti quando rilevante.
La trasparenza è un indice di maturità organizzativa.
7. La dimensione temporale come prova della governance
Il punto m) mostra come la giurisprudenza utilizzi la tracciabilità oraria per valutare la continuità e l’efficacia del sistema di prevenzione. Un ospedale che documenta tempi, frequenze e regolarità dimostra di avere un’organizzazione capace di prevenire le ICA. Un ospedale che non lo fa espone una vulnerabilità che incide sulla responsabilità.

Nessun commento:
Posta un commento