Dai pochi elementi che mi è dato conoscere dalla sua e-mail emerge per prima cosa che i “vari ruoli” a cui lei fa riferimento, non sono così peculiari della vostra “piccola realtà” ma è una situazione molto più comune, riferendomi con ciò anche a “grandi realtà” come gli Ospedali di “riferimento nazionale”. Questo è spesso dovuto a scelte strategiche aziendali “discutibili” a causa di politiche sanitarie ed economiche “scellerate” che hanno, da tempo, messo in secondo piano, o addirittura dimenticato, il fruitore principale del prodotto “ bene salute”: il cliente/paziente/utente.
Infermieristica Forense e Nursing Risk management - di Giuseppe Martorana
martedì 10 marzo 2009
Le ostetriche devono&possono strumentare!
Dai pochi elementi che mi è dato conoscere dalla sua e-mail emerge per prima cosa che i “vari ruoli” a cui lei fa riferimento, non sono così peculiari della vostra “piccola realtà” ma è una situazione molto più comune, riferendomi con ciò anche a “grandi realtà” come gli Ospedali di “riferimento nazionale”. Questo è spesso dovuto a scelte strategiche aziendali “discutibili” a causa di politiche sanitarie ed economiche “scellerate” che hanno, da tempo, messo in secondo piano, o addirittura dimenticato, il fruitore principale del prodotto “ bene salute”: il cliente/paziente/utente.
venerdì 12 dicembre 2008
...Forense
Qualcuno sostiene che aprire il Master di Infermieristica forense a diverse professionalità operanti in ambito sanitario possa dare titolo e creare "nuovi infermieri" da soggetti che infermieri non sono.
Il Master è denominato Infermieristica forense poichè il Nursing costituisce la parte predominante del master. Ma chi non conosce il "Nursing" non è per questo che diventa infermiere e quindi Infermiere forense.
Noi Infermieri non è per questo che ci sentiamo lesi o degradati nella professionalità "infermieristica" la quale o si possiede o non si potrà mai avere col master...
Le Scienze forensi attualmente abbracciono numerose discipline che, anche nello stesso ambito, è improbabile che possano essere conosciute da una singola professione.
Pertanto l'Infermiere avrà competenza nel Nursing forense; l'Ostetrica, il Tecnico di radiologia, il Tecnico di laboratorio e così come qualsiasi altra Professione sanitaria, avrà competenze specifiche nel propio settore tecnico o scientifico anche se la dicitura del Master riporta "Infermieristica forense".
Pertanto credo che la polemica possa proprio finire! Così da dedicarci seriamente alla crescita di una Professione di grande potenzialità!
lunedì 30 giugno 2008
L'infermiere Forense
Un benvenuto a tutti coloro che vorranno condividere con me questa passione!
domenica 25 maggio 2008
Analisi delle "Criticita" assistenziali
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- Migliorare la funzionalità generale dei servizi erogati.
- Accrescere l'efficacia e l'efficienza nella gestione delle risorse umane e tecniche, nonché l’organizzazione globale del lavoro.
- Evitare soluzioni di continuità nei processi organizzativo-funzionali della attività ordinaria e straordinaria strettamente dipendente dal controllo e dalla rimodulazione dei processi.
- Ridurre il contenzioso a tutti i livelli organizzativi.
- Recuperare la motivazione del Personale attraverso il riconoscimento della professionalità e della qualità delle prestazioni individuali erogate.
L'Infermiere forense trova, ancora una volta, un' altra collocazione specifica nelle nostre Realtà sanitarie e cioè quella di supporto nell'identificazione e risoluzione di tutte quelle problematiche gestionali e organizzative a causa delle quali, vacillano persino i LEA.
Procedure di Polizia mortuaria

2. Approfondire le conoscenze in materia al Personale Sanitario ed Ausiliario con particolare riguardo alla Tanatologia, ed alle corrette prassi medico -legale, al fine di assicurare la qualità delle prestazioni anche in previsione di richieste di intervento delle Forze dell’Ordine e della Magistratura.
sabato 15 marzo 2008
Quali Ambiti operativi per l'Infermiere forense?
La figura dell’Infermiere Forense, pur nascendo da un percorso di studi specialistico, rappresenta oggi un profilo ancora poco riconosciuto e scarsamente integrato nei contesti sanitari. Tuttavia, proprio per la sua natura ibrida tra competenze cliniche, giuridiche e tecnico‑scientifiche, essa può diventare una risorsa strategica per valorizzare gli aspetti “legali” della professione infermieristica, tradizionalmente marginali nei percorsi universitari.
Nel prossimo futuro, l’Infermiere Forense potrà contribuire in modo concreto e qualificato nei seguenti ambiti operativi:
1. Tutela dei dati sanitari e responsabilità professionale
Professionista esperto nella protezione dei dati, nella sicurezza informatica applicata ai processi assistenziali e nella gestione del rischio legato alla responsabilità professionale.
2. Qualità e sicurezza delle cure
Figura garante dei processi assistenziali, con competenze nella prevenzione degli errori, nell’analisi degli eventi avversi e nell’applicazione delle normative che regolano la professione infermieristica.
3. Supporto al medico legale
Collaboratore qualificato nelle attività di patologia e tanatologia forense, gestione dei disastri di massa, identificazione personale, rilevazione di abusi e maltrattamenti, ostetricia forense, fotografia forense e attività di laboratorio criminalistico.
4. Gestione del contenzioso sanitario
Supporto alle Direzioni Sanitarie nella prevenzione e gestione del contenzioso, contribuendo alla ricostruzione dei fatti, alla valutazione delle responsabilità e alla produzione di documentazione tecnico‑legale.
5. Redazione di regolamenti e procedure
Collaboratore dello staff di Direzione Sanitaria nella stesura di protocolli, regolamenti e procedure a valenza medico‑legale e infermieristico‑legale.
6. Attività di sala settoria
Professionista esperto nella collaborazione con il medico legale o l’anatomo‑patologo durante riscontri diagnostici e indagini autoptiche.
7. Risk Management aziendale
Membro qualificato delle Commissioni di Risk Management, anche in relazione agli obblighi introdotti dalle recenti normative finanziarie e sanitarie.
8. Libera professione e consulenza tecnica
Consulente per studi legali, compagnie assicurative e professionisti sanitari; potenziale CTU/CTP nei procedimenti giudiziari, pur in assenza ancora di un riconoscimento formale della figura.
9. Medicina Legale aziendale
Parte attiva nelle Commissioni disciplinari, nelle indagini interne e nelle procedure di valutazione tecnico‑professionale.
10. Emergenza e violenza
Professionista formato per intervenire nei casi di violenza o reati, con competenze nella raccolta, conservazione e trasmissione dei reperti alle autorità competenti.
11. Comitato Aziendale Valutazione Sinistri (CAVS)
Figura esperta nella valutazione dei sinistri, nella ricostruzione degli eventi e nella definizione delle misure preventive.
Conclusione
L’Infermiere Forense non è una specializzazione marginale né un lusso organizzativo: è la risposta strutturale a un sistema sanitario che oggi deve essere clinico, sicuro, tracciabile, responsabile e legalmente solido. È la figura che unisce ciò che per troppo tempo è rimasto separato: l’assistenza e il diritto, la cura e la prova, la pratica quotidiana e la tutela istituzionale. In un’epoca in cui ogni atto sanitario è anche un atto giuridico, l’Infermiere Forense diventa la cerniera professionale che mancava, capace di trasformare vulnerabilità in garanzie, rischi in prevenzione, contenziosi in trasparenza, eventi avversi in conoscenza. Non è una professione “del futuro”: è la professione che il futuro sta già chiedendo. E chi saprà riconoscerla, integrarla e valorizzarla oggi, costruirà domani un sistema sanitario più forte, più sicuro e finalmente all’altezza della complessità che viviamo.

