Il 6 dicembre 2015, ad Alcamo, si è svolto il II° Convegno Regionale SIMEU Sicilia – Area Nursing, un appuntamento che ha riunito professionisti, studiosi e operatori dell’emergenza per discutere un tema cruciale:
“Assistenza alla persona in area di emergenza tra razionalità, tecnologia e comunicazione”.
Qualità e Sicurezza nel Percorso Assistenziale d’Emergenza
La relazione congressuale ha evidenziato alcuni punti cardine per un sistema di emergenza moderno, sicuro e responsabile:
1. Diffusione della “cultura del rischio”
Una cultura condivisa, rivolta sia agli operatori sia alla popolazione, diventa essenziale alla luce delle evoluzioni normative che ridefiniscono responsabilità e competenze infermieristiche.
2. Riduzione degli errori assistenziali
Attraverso:
- Metodologie evidence-based
- Audit clinici
- Sistemi di monitoraggio
- Formazione continua
3. Aggiornamento costante di procedure e protocolli
Regolamenti, linee guida e protocolli infermieristici rappresentano strumenti indispensabili per garantire uniformità, tracciabilità e accountability.
4. Gestione dei casi di violenza e sospetto reato
Nelle Aree di Emergenza, l’infermiere può trovarsi di fronte a situazioni che richiedono:
- Raccolta e conservazione corretta dei reperti
- Tutela della catena di custodia
- Comunicazione tempestiva con le Forze dell’Ordine
- Documentazione accurata e non interpretativa
In questi scenari, l’infermiere diventa custode della scena, garante della tutela della vittima e della qualità probatoria degli elementi raccolti.
5. Analisi delle Criticità Assistenziali in A.E.: Obiettivi Operativi
L’approccio forense e organizzativo converge su obiettivi chiari:
Migliorare la funzionalità generale dell’assistenza
Incrementare efficacia ed efficienza nella gestione delle risorse
Garantire continuità assistenziale senza interruzioni
Rafforzare la motivazione del personale, valorizzando professionalità e competenze
Ridurre il rischio assistenziale a tutti i livelli
- Monitorare e correggere le abitudini operative, riconoscendo precocemente fattori come:noia, rabbia, ansia, paura, fretta, faticache aumentano il rischio di errori per disattenzione.
In ambito forense, la consapevolezza emotiva dell’operatore è un elemento di sicurezza tanto quanto la competenza tecnica.
6. Un Principio che Guida Tutto
L’Operatore è al sicuro solo se il Paziente è al Sicuro.
In chiave forense, questo significa garantire:
- Tutela clinica della persona assistita
- Tutela giuridica dell’operatore
- Tracciabilità delle azioni
- Rispetto delle norme e delle procedure
La sicurezza diventa così un patto reciproco, un equilibrio tra responsabilità professionale, rigore operativo e protezione della persona.

Nessun commento:
Posta un commento